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Comunicato stampaPubblicato il 14 gennaio 2026

Buoni voti per la Svizzera nella valutazione Schengen

Berna, 14.01.2026 — Come risulta dall’ultima valutazione Schengen condotta nel 2025 da esperti degli altri Stati associati e della Commissione europea, la Svizzera applica in modo corretto e in parte esemplare le regole Schengen. Nella seduta del 14 gennaio 2026 il Consiglio federale ha preso atto di questo risultato.

Schengen promuove la stretta cooperazione tra gli Stati associati nei settori delle frontiere esterne, della collaborazione tra autorità giudiziarie e di polizia, dei visti, della protezione dei dati e del rimpatrio. Questa cooperazione è molto importante per la Svizzera in quanto rafforza gli spazi economici nelle regioni di frontiera, promuove il turismo e migliora in modo efficiente e coordinato la sicurezza interna.

Nel quadro di questa cooperazione, l’attuazione e l’applicazione del diritto Schengen da parte degli Stati associati sono valutate a intervalli regolari in modo da garantire che l’acquis di Schengen sia attuato correttamente da tutti gli Stati membri e che le eventuali carenze vengano colmate. La valutazione mette in luce sia le carenze che i settori attuati in modo esemplare. Entrambi questi aspetti sono particolarmente rilevanti per gli Stati Schengen. Se da un lato le migliori pratiche sono fonte di ispirazione, dall’altro le eventuali carenze di uno Stato possono ripercuotersi negativamente sul territorio di un altro a causa dello spazio libero da controlli di frontiera. La valutazione è svolta su base paritaria: gli Stati coinvolti valutano in modo reciproco il rispetto delle prescrizioni Schengen.

La valutazione della Svizzera, condotta nella primavera del 2025, si è concentrata in particolare sulle procedure di rilascio dei visti presso due rappresentanze all’estero, lo svolgimento di controlli di frontiera negli aeroporti, le misure di rimpatrio di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente in Svizzera, l’impiego del sistema d’informazione di Schengen (SIS), la cooperazione nazionale e internazionale delle autorità di polizia nonché il trattamento di dati personali da parte delle competenti autorità nel SIS e nel sistema d’informazione visti (VIS).

Il rapporto di valutazione attribuisce alla Svizzera voti da buoni a ottimi. Nella seduta del 14 gennaio 2026 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati. Il rapporto sottolinea positivamente le procedure di trattamento delle domande di visto. Anche negli ambiti dell’impiego del SIS, dei controlli alla frontiera e della collaborazione di polizia la Svizzera applica il diritto Schengen conformemente agli obblighi previsti, contribuendo in modo sostanziale alla sicurezza in Europa. Gli autori della valutazione constatano infine che la Svizzera rispetta fondamentalmente le prescrizioni Schengen anche nell’ambito della protezione dei dati.

Gli esperti ravvisano tuttavia un potenziale di miglioramento per quanto concerne lo scambio di informazioni e il coordinamento tra autorità federali e cantonali. Hanno constatato chiari miglioramenti nel settore del rimpatrio rispetto alla valutazione precedente, raccomandando tuttavia di migliorare ulteriormente le condizioni di detenzione nella carcerazione amministrativa secondo il diritto in materia di stranieri.

La Svizzera analizzerà ora in dettaglio le raccomandazioni e adotterà le misure del caso. Fornirà a intervalli regolari un rendiconto finché le raccomandazioni non saranno completamente attuate. I pertinenti lavori sono già stati avviati.

La prossima valutazione della Svizzera è prevista per il 2032.